Generalmente le maschere che si vedono in televisione proteggono porzioni di viso come il naso, lo zigomo e zone limitrofe o in casi più rari la mandibola. Ma provateci a pensare, avete mai visto una maschera che protegga la bocca o i denti? Cioè che vada a “oscurare” tutta la porzione di viso che si trova al di sotto del naso.

Maschera protettiva per naso

Maschera protettiva per zigomo

Maschera protettiva per mandibola
Sto facendo riferimento a professionisti di Serie A semplicemente perché è la categoria più in vista in assoluto a livello mediatico e quindi dove è più probabile che vi potremmo far trovare dei riferimenti nella vostra memoria, ma il discorso si estende a cascata anche nelle categorie minori del calcio, a tutti gli altri sport e anche al mondo dei bambini (più o meno piccoli).
Infatti i casi particolari che andiamo a mostrare oggi trattano proprio di due ragazze di età diverse, che giocano a calcio e che recentemente avevano subito dei brutti traumi facciali nella zona della bocca. Traumi che nonostante le operazioni chirurgiche subite non avrebbero consentito alle ragazzine (le chiamiamo così perché sono di età inferiore ai quindici anni) di tornare a giocare a calcio senza un’adeguata protezione. Andiamo a vedere insieme questi casi appena accennati!
Per prima parliamo di Bianca, una bambina di otto anni. Vivacissima calciatrice delle giovanili del Bologna, che proprio a seguito della sua esuberanza tipica dei bambini di quell’età, in un momento di svago, era scivolata andando malamente a sbattere contro il piano di un tavolo. Risultato? Una bruttissima frattura alveolare dell’arcata inferiore della bocca.
Senza dover per forza entrare nei particolari della frattura, Bianca si è dovuta sottoporre ad un intervento chirurgico impegnativo, a seguito del quale avrebbe dovuto stare lontana dal pallone per tanti tanti mesi, in attesa che le ossa operate si riassestassero per bene. Non solo il calcio però diventava un problema, ma anche qualunque attività ludica tipica dei bambini di quell’età, come banalmente giocare al parco o fare l’intervallo a scuola con i coetanei. Tutte queste attività di svago che sono normalissime (e necessarie) per i bambini avrebbero tenuto lei e i suoi genitori col fiato sospeso per molto tempo, provate a immaginare ad essere costretti ad avere l’ansia semplicemente perché tua figlia sta facendo l’intervallo a scuola…
Ovviamente sono qua a scrivere queste righe perché i genitori di Sara si sono rivolti a noi vedendo che con i nostri prodotti riusciamo a proteggere qualunque zona del viso, con maschere create su misura in fibra di carbonio dotate di una leggerezza eccezionale. Da lì, una volta convinti a fidarsi di noi, il procedimento è stato complesso ma comunque molto lineare: essendo loro di Bologna, quindi non troppo distanti dalla nostra sede centrale di Fidenza (PR), hanno scelto di procedere alla creazione della maschera fissando un appuntamento direttamente da noi (qui un riassunto delle altre possibilità di creazione delle maschere protettive su misura GL SPORT). Una volta arrivati ci siamo messi al lavoro con il “solito” nostro iter di lavorazione: scansione 3D del volto, lavorazione in digitale, creazione del calco del paziente, modellazione della maschera in carbonio e poi tutta la serie di prove della maschere su Bianca fino a che i tecnici non hanno trovato la soluzione perfetta che ha portato la bambina a percepire la maschera allo stesso tempo super protettiva e molto confortevole.
Qui di seguito alcune immagini e video dei passaggi appena descritti.
Essendo il lavoro in questione molto particolare e “meno standard” del solito, il tempo totale per riuscire a creare la protezione giusta per Bianca non è stato intorno alle due o tre ore classiche ma di circa quattro. Però comunque è stata una lavorazione che ha permesso alla bimba e sua mamma di arrivare da noi ad inizio mattinata e poter tornare a casa in giornata con già la maschera in mano, pronta per essere indossata. Da un giorno all’altro perciò Bianca aveva la possibilità di poter tornare immediatamente a giocare a calcio e a fare tutte le attività di gruppo fondamentali per una bimba della sua età. Questo è stato il risultato finale (poi verso fine articolo andremo ad analizzare bene le caratteristiche tecniche della maschera):

Come si vede dall'immagine, la maschera è senza dubbio “importante”, ma quello che conta in caso di infortuni gravi come questi è che la protezione che assicura sia totale. Dalle immagini in campo di Bianca appena successive alla sua visita nella nostra officina e dalle parole che sua mamma ci ha scritto nella recensione pubblicata online possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo



Il secondo caso che andiamo a mostrare oggi è invece quello di un’altra giovane calciatrice di nome Anna. Lei è un po’ più grande di Bianca, ha 13 anni e gioca come portiera nelle giovanili della Roma. Lo scorso gennaio a seguito di uno scontro di gioco aveva subito una frattura dentale e alveolare della zona incisiva superiore (Bianca invece si era fratturata la zona inferiore). L’infortunio è stato molto pesante e ha costretto Anna ad un’importante operazione chirurgica di ricostruzione e poi ad un periodo di riposo di quasi un anno per evitare qualsiasi contatto, che sarebbe risultato pericolosissimo per lei. Al termine di questo periodo di attesa i chirurghi gli hanno dato l’ok a poter rientrare in campo, ma solo se protetta da una maschera su misura davvero “a prova di bomba”.
Ed è così che Anna e suo papà ci hanno contattato. L’iter di realizzazione tecnica della maschera è stato lo stesso di Bianca, ma abitando nella provincia di Roma, e quindi molto lontano da noi, hanno deciso di procedere con l’opzione di appoggio su uno dei tanti centri ortopedici partner con cui collaboriamo per le maschere e che sono dislocati in tutta Italia (qui li vedete tutti).
Cosa significa? Che per evitare un viaggio molto lungo alla famiglia di Anna che sarebbe dovuta salire fino a Fidenza per farsi fare la maschera su misura (con notte fuori, costi economici certamente più alti e tutte le variabili del caso) gli abbiamo dato l’opportunità di appoggiarsi al centro ortopedico con cui collaboriamo più vicino a casa loro, in questo caso l’Ortopedia Salus di Latina. La maschera è stata creata interamente da noi, proprio come se Anna ci fosse venuta a trovare qui in sede, ma la scansione 3D del viso e la consegna finale le hanno effettuate i tecnici ortopedici del centro Salus, che collaborano con noi da anni su questo prodotto e sono perfettamente in grado di maneggiarlo e dare tutta l’assistenza del caso al paziente.
Così facendo Ortopedia Salus ci ha inviato la scansione 3D della ragazza e tutte le indicazioni necessarie, i nostri tecnici ortopedici hanno creato la sua maschera su misura e Anna l’ha ricevuta in pochissimi giorni spostandosi solamente di pochi chilometri da casa. Qui nella prima foto vedete infatti la maschera creata nella nostra officina tecnica centrale di Fidenza (PR), mentre nella seconda la maschera provata direttamente ad Anna all’interno del centro Salus dal tecnico ortopedico incaricato.


Qui di seguito invece vediamo Anna di nuovo in campo “mascherata” e intenta a difendere la porta della Roma.


Qui invece pubblichiamo sia una recensione che ha scritto la madre della ragazza sulla sua esperienza in GL SPORT e sia una storia Instagram pubblicata direttamente da Anna sul suo profilo personale. Quello che ci rende molto orgogliosi è l’autenticità di queste parole ed il fatto che traspare chiaramente quanto il nostro lavoro abbia fatto la differenza nella vita di Anna. Sembra un’esagerazione, ma a volte il significato dello sport per alcuni è davvero di primaria importanza, ed essere riusciti a ridare la “normalità perduta” a questa ragazza (e a tutti gli atleti che quotidianamente si rivolgono a noi) è il carburante che ci spinge ad entrare tutte le mattine nella nostra officina ortopedica, pieni di passione e di consapevolezza che questa è la strada giusta da seguire per fare la differenza nelle vite delle persone.
Tornando invece alle caratteristiche tecniche delle lavorazioni che abbiamo presentato in questo articolo. Cosa possiamo notare di particolare guardando da vicino queste maschere? Salta subito all’occhio la grande estensione lungo tutto il viso della protezione. Questo perché per proteggere una zona così estesa e mobile come la bocca, la maschera deve innanzitutto distanziarsi di qualche millimetro da essa (così da creare un piccolo spazio vuoto che permetta alla zona infortunata di essere totalmente isolata in caso di urto), ma per fare ciò deve trovare delle zone più stabili a cui appoggiarsi. Queste zone per maschere come quelle appena descritte sono il mento, la mandibola, gli zigomi e la fronte.
Il tutto rende la maschera molto estesa su tutto il viso ma tendenzialmente è la soluzione ideale per rendere la maschera fissata in modo sicuro al cranio di chi la indossa e quindi la bocca protetta da qualunque impatto che può subire.
E riguardo la respirazione? Siccome la maschera copre per intero la bocca è possibile che nel mezzo della prestazione sportiva essa limiti lo scambio d’aria con l’esterno? Ve lo siete chiesti guardando le immagini. Beh domanda molto lecita ovviamente e la risposta è no, non c’è alcuna limitazione nella respirazione. Questo grazie ai diversi fori circolari che se guardate bene le foto vedrete sopra le maschere in corrispondenza delle zone della bocca. Con questi fori i nostri tecnici ortopedici prendono due piccioni con una fava: proteggono in maniera totale la bocca lasciando però delle prese d’aria che eliminano i possibili problemi di respirazione. Vi abbiamo convinto ora?
Quindi, riavvolgendo il nastro e passando dalle parole alle azioni concrete, se soffri di una problematica di questo tipo che abbiamo descritto, se conosci qualcuno che ne soffre o più semplicemente hai subito un infortunio al volto e hai bisogno di una maschera di protezione in fibra di carbonio in tempi ultraveloci puoi contattarci direttamente, saremo lieti di indicarti la strada migliore per poter procedere attraverso l’utilizzo spinto delle tecnologie che abbiamo a disposizione o attraverso le officine partner sparse sul territorio italiano di cui ho parlato (ne abbiamo scritto di sopra).
Perché dovresti scegliere proprio noi se vuoi tornare in campo velocemente e in sicurezza? Se non ti sono bastati i motivi “geografici” che ti ho elencato in precedenza, noi di GL SPORT siamo la scelta giusta anche perché grazie alle più moderne tecnologie in termini di servizio e precisione siamo in grado di produrre le maschere protettive in fibra di carbonio in tempi record.
Questi prodotti, oltre che garantire un eccellente protezione per qualunque zona del volto necessiti, sono anche leggerissimi e super maneggevoli, garantendo all’atleta nessun tipo di fastidio che possa abbassare il livello della sua prestazione. La scansione 3D, infatti, ti fa sembrare al centro di un autentico laboratorio di ricerca, all’interno del quale i nostri tecnici ortopedici rilevano alla perfezione la geometria del tuo volto e attraverso sofisticati sistemi di elaborazione generano uno stampo nel quale isolano la zona infortunata con precisione millimetrica.
Solo così, con una maschera che poi rimane perfettamente aderente al volto ovunque tranne che nel punto infortunato, potrai tornare immediatamente sui campi da gioco! Solo avendo la massima visibilità potrai avere la garanzia di avere performance come prima dell’infortunio!
Ricapitolando dunque, se sei interessato a non perdere altro tempo e tornare subito in campo non esitare a contattarci, se invece sei un’officina ortopedica interessata a diventare nostra partner, puoi inviarci direttamente la richiesta.
Ah, dimenticavo, ovviamente la personalizzazione grafica per rendere la tua maschera ancora più accattivante la offriamo noi!
SIAMO A TUA DISPOSIZIONE PER QUALSIASI DUBBIO

Compila il form sottostante per essere contattato SENZA IMPEGNO da uno dei nostri tecnici che saprà guidarti alla migliore soluzione per il tuo problema




