Wikipedia ci dice che “la sindrome di Crouzon è una rara condizione genetica causata dalla fusione precoce delle suture craniche, che porta a deformità del cranio e del viso”. Chi ne soffre generalmente, se trattato nelle modalità corrette, conduce una vita normalissima ma deve essere sottoposto a tanti interventi chirurgici volti a correggere le deformità craniche e facciali. Interventi che rendono il viso molto delicato, rendendo quindi l’attività sportiva non esattamente priva di rischi per chi convive con questa sindrome.
Se volete informarvi di più su cos’è esattamente questa sindrome che colpisce mediamente una persona ogni 100mila potete trovare qui molti dettagli. Questo spazio non sarebbe neanche il luogo più adatto per parlarne e anzi, vi chiederete il perché di questa introduzione. Il motivo è molto semplice: recentemente ci ha contattato via mail Pietro, un ragazzo che è affetto da questa sindrome ed era da tempo che cercavo una soluzione per poter giocare a calcio mantenendo il viso in totale sicurezza. Pietro aveva sentito di noi da un suo amico a cui avevamo creato una maschera protettiva in fibra di carbonio che gli proteggesse una frattura allo zigomo, ed è stato proprio lui a pensare che le nostre soluzioni su misura potessero fare al caso suo.
A 17 anni infatti Pietro avrebbe iniziato a giocare a calcio in categoria, il calcio “dei grandi”, quello dove l’agonismo inizia ad alzare il livello di pericolosità e rende i colpi (in genere involontari ma non sempre) all’ordine del giorno. Per poter giocare a quei livelli però il ragazzo non può rischiare di compromettere tutte le operazioni che ha subito al viso nell’arco degli anni. La salute e lo sport devono andare a braccetto, non può mai prevaricare l'uno sull’altro.
E’ per questo che quando nell’officina GL SPORT ci è arrivata questa richiesta abbiamo avuto un momento di confronto con i tecnici ortopedici. Siamo noi le persone giuste per aiutare questo giovane atleta? Ne abbiamo i mezzi? Data la casistica molto delicata bisognava essere sicuri della riuscita dell’operazione.
In realtà il confronto è stato molto veloce perché ci siamo detti che sì, molto probabilmente siamo i professionisti più indicati per questo genere di lavoro e una nostra maschera protettiva creata ad hoc su misura del viso e delle necessità di Pietro gli avrebbe permesso di stare sul terreno di gioco senza davvero nessuna preoccupazione.
Presa questa decisione dopo pochi giorni Pietro è venuto a trovarci nella nostra sede centrale di Fidenza (PR) accompagnato dal papà. Dopo essersi presentati ci hanno spiegato bene tutte le particolarità della sindrome e le necessità specifiche di protezione che aveva Pietro. Le zone da proteggere dove c’erano le maggiori criticità erano le orbite oculari, la fronte e il naso. Quindi la maschera avrebbe dovuto assumere una forma molto anatomica andandosi ad allargare su entrambi gli zigomi per poter trovare dei punti “sani” di appoggio, andandosi invece a distanziare dalle zone più sensibili lasciando giusto 1 o 2 millimetri di spazio vuoto. Questo sottilissimo spazio consente alle zone che necessitano di protezione di non subire contraccolpi in caso di contatti violenti sul viso, che saranno invece scaricati sulle zone “sane” del volto in cui la maschera si va ad appoggiare. Quindi, dopo aver capito bene con Pietro le necessità fondamentali che aveva, siamo partiti da una scansione 3D del suo viso e da lì in circa due ore aveva indosso la sua protezione su misura. Che figurava così:
La maschera gli calzava perfettamente e proteggeva tutte le zone del suo viso che necessitavano un occhio di riguardo. Ora Pietro da un po’ di tempo gioca in categoria tranquillamente e senza temere niente e nessuno. Una situazione completamente nuova per lui e che ci ha testimoniato con alcune righe di recensione che ci hanno davvero riempito il cuore!
Quindi, riavvolgendo il nastro e passando dalle parole alle azioni concrete, se soffri di una problematica di questo tipo che abbiamo descritto, se conosci qualcuno che ne soffre o più semplicemente hai subito un infortunio al volto e hai bisogno di una maschera di protezione in fibra di carbonio in tempi ultraveloci puoi contattarci direttamente, saremo lieti di indicarti la strada migliore per poter procedere attraverso l’utilizzo spinto delle tecnologie che abbiamo a disposizione o attraverso le officine partner sparse sul territorio italiano di cui ho parlato (ne abbiamo scritto di sopra).
Perché dovresti scegliere proprio noi se vuoi tornare in campo velocemente e in sicurezza? Se non ti sono bastati i motivi “geografici” che ti ho elencato in precedenza, noi di GL SPORT siamo la scelta giusta anche perché grazie alle più moderne tecnologie in termini di servizio e precisione siamo in grado di produrre le maschere protettive in fibra di carbonio in tempi record.
Questi prodotti, oltre che garantire un eccellente protezione per qualunque zona del volto necessiti, sono anche leggerissimi e super maneggevoli, garantendo all’atleta nessun tipo di fastidio che possa abbassare il livello della sua prestazione. La scansione 3D, infatti, ti fa sembrare al centro di un autentico laboratorio di ricerca, all’interno del quale i nostri tecnici ortopedici rilevano alla perfezione la geometria del tuo volto e attraverso sofisticati sistemi di elaborazione generano uno stampo nel quale isolano la zona infortunata con precisione millimetrica.
Solo così, con una maschera che poi rimane perfettamente aderente al volto ovunque tranne che nel punto infortunato, potrai tornare immediatamente sui campi da gioco! Solo avendo la massima visibilità potrai avere la garanzia di avere performance come prima dell’infortunio!
Ricapitolando dunque, se sei interessato a non perdere altro tempo e tornare subito in campo non esitare a contattarci, se invece sei un’officina ortopedica interessata a diventare nostra partner, puoi inviarci direttamente la richiesta.
Ah, dimenticavo, ovviamente la personalizzazione grafica per rendere la tua maschera ancora più accattivante la offriamo noi!
SIAMO A TUA DISPOSIZIONE PER QUALSIASI DUBBIO







