Succede spesso di rompersi un dito giocando a calcio? In GL SPORT ci siamo fatti questa domanda davanti alla macchinetta del caffè e per darci una risposta “numerica” abbiamo chiesto all’IA, molto curiosi di ciò che ne sarebbe uscito. Il motivo? Avevamo appena creato una protezione su misura in fibra di carbonio proprio per proteggere il tendine del dito di un calciatore…
Ecco la risposta di ChatGPT:
Una percentuale inferiore all’1% degli infortuni totali associati al calcio può essere considerata molto bassa. Ma se fossi proprio tu che stai leggendo questo articolo uno dei 238 giocatori ad aver subito questo genere di frattura? Probabilmente ora sarai su tutte le furie per aver subito un infortunio ad una zona anatomica del corpo che per regolamento non si può nemmeno usare (a meno di non essere portiere), che però ti porta a dover stare lontano dai campi per diverso tempo. Questo ti farà perdere la condizione atletica che avevi costruito nel corso della stagione con tanta fatica e sacrificio e magari alcune delle partite più importanti dell’anno. E tutto questo perché devi aspettare che dopo un’operazione chirurgica tutte le componenti (ossa, tendini, articolazioni, ecc.) si ristabiliscano nel migliore dei modi, un processo lunghissimo.
I tempi di recupero per il rientro in campo per fratture operate ai tendini delle dita generalmente variano dalle 5/7 settimane per poter tornare ad allenarsi, fino alle 7/10 settimane per poter tornare a giocare una partita competitiva. Al giorno d’oggi questa tempistica è una vita! Ma come anticipato ad inizio articolo, in GL SPORT per infortuni ai tendini (o qualunque zona della mano come raccontato qui: https://www.glsport.eu/una-frattura-del-quinto-metacarpo-non-ha-impedito-a-mattia-di-giocare-la-partita-decisiva/ ) creiamo protezioni su misura che ti permettono di tornare in campo davvero a pochissima distanza temporale dall’operazione chirurgica.
Infatti siamo qui a scrivere di questa situazione proprio perché il mestiere dei tecnici ortopedici GL SPORT è proprio quello di trovare soluzioni a questo genere di problemi. L’obiettivo è sempre quello di accorciare esponenzialmente i tempi di recupero senza però rischiare di far precipitare la situazione clinica degli infortuni. Come facciamo? Creando delle apposite protezioni su misura che vadano a proteggere in maniera perfetta le zone infortunate e che siano talmente leggere da poter essere utilizzate in campo senza incorrere in cali di prestazione.
Noi di GL SPORT, in genere, siamo conosciuti come un brand sportivo che produce fondamentalmente tre categorie di prodotti: i parastinchi personalizzati, le maschere protettive e le scarpe su misura e tendenzialmente è così, questo è quello che facciamo nella stragrande maggioranza dei casi. C’è però anche un altro ambito d’azione in cui ci siamo sempre messi alla prova ma solo su specifiche richieste dei clienti, siccome negli anni per i nostri tecnici ortopedici l’eccezione è diventata la regola. Questo “campo d’azione” sono le protezioni su misura più disparate.
Mi spiego meglio: è capitato più volte in questi anni che alcuni utenti ci contattassero, incuriositi dalle nostre lavorazioni sportive in carbonio associate al nostro background legato alle tecniche ortopediche (siamo infatti nati oltre cinquant’anni fa come un’officina ortopedica vera e propria), mostrandoci problemi totalmente diversi rispetto ad un “più classico” infortunio al volto risolvibile con una maschera in carbonio. Ci ha contattato per esempio un ragazzo che aveva una frattura alle costole da proteggere (se ti interessa il caso specifico ti consiglio questa lettura https://www.glsport.eu/giocare-con-addosso-una-protezione-in-carbonio-per-le-costole-tutto-e-possibile/ ), un altro che necessitava di un tutore al braccio, un altro ancora addirittura che aveva bisogno di un dispositivo protettivo sottocutaneo…
Davanti a queste richieste noi di GL SPORT non ci siamo mai tirati indietro e, per quanto possibile, abbiamo sempre cercato di fare quello che ci chiedevano, ovvero applicare le nostre conoscenze ortopediche utilizzate quotidianamente per reindirizzarle a qualunque tipo di necessità sportiva (e non). Negli anni abbiamo quindi creato protezioni di varie tipologie, senza una procedura standard ma cercando di trovare una soluzione nuova caso per caso partendo dal nostro background tecnico. Siamo infatti in grado di affrontare liberamente questa nuova branchia d’azione facendo quello che abbiamo sempre fatto: cercare una soluzione da zero ad ogni singolo caso che potrebbe essere di nostra competenza.
Tornando quindi al caso specifico citato davanti alla macchinetta del caffè a cui avevamo appena creato una protezione su misura: si tratta di Simone Comelli, un calciatore del Leon, compagine brianzola che milita in Serie D e con cui avevamo già collaborato creando pochi mesi prima una maschera protettiva per un altro loro giocatore (se ti interessa leggere qualcosa riguardo alle nostre maschere: https://www.glsport.eu/anche-la-bocca-si-puo-proteggere-con-una-maschera/ ).
Siccome il loro giocatore che si era rotto il naso si era trovato molto bene con la nostra maschera, a seguito dell’infortunio di Simone il loro fisioterapista ha provato a scriverci per fare un tentativo: “Un nostro calciatore ha subito una rottura del tendine del flessore lungo del IV dito mano sinistra e non potremmo farlo giocare per diverso tempo, non è che riuscireste a creare qualcosa che ci permetta di farlo scendere in campo senza rischi?”
Pane per i nostri denti! Gli abbiamo subito fissato un appuntamento nella nostra officina ortopedica centrale di Fidenza (PR) dove il primo passaggio è stato la scansione della mano. Quindi una ricostruzione 3D realizzata con uno scanner ad alta precisione e, tenendo questa come base, con i modernissimi software di modellazione virtuale abbiamo ricreato il polso e la mano di Simone sui quali poi abbiamo agito con la “classica” lavorazione della fibra di carbonio.
La maggiore “criticità” era appunto creare una scocca che andasse a coprire una superficie molto “ristretta” e affusolata come è un dito, e che allo stesso tempo si staccasse appena dalla porzione dell’arto in cui Simone era stato operato. Così da creare un piccolo spazio vuoto all’altezza della frattura che potesse permettere alla zona infortunata di essere completamente isolata dagli eventuali impatti che si possono subire nel corso dell’attività sportiva.
La scocca in carbonio del tutore su misura va quindi ad “abbracciare” il mignolo, l’anulare e il dito medio, andando poi ad avvolgere il palmo della mano ed il polso. La protezione aveva anche l’obiettivo di proteggere quest’ultimo e bloccarne il movimento a piegarlo, perché comunque il tendine lungo si estende fino al polso e quel genere di movimento a piegarlo avrebbe potuto danneggiarlo. Il tutto in un peso totale di pochissimi grammi (ed è per questo che non causa assolutamente cali di prestazioni). Viene poi legato e stabilizzato da delle chiusure in velcro regolabili, in modo da fissarsi bene alla mano e non provocare fastidi durante l’attività.
Simone si è subito convinto della soluzione, l’unico problema che poteva emergere era dato da un eventuale giudizio negativo dell’arbitro della partita. Questo perché, essendo tutore realizzato in fibra di carbonio, il materiale è per definizione leggerissimo ma comunque molto duro esternamente, quindi poteva anche essere giudicato pericoloso per gli avversari che fossero andati a contatto con la mano “bionica” di Simone. In questi casi però la soluzione è semplicissima, basta applicarci sopra un sottile strato di gommapiuma (circa un centimetro) per renderlo morbido anche all’esterno. Una soluzione molto facile e immediata che rende il tutore sicuro sia per chi lo porta che per chi ci gioca attorno.
Risultato effettivo finale? Pochissimi giorni dopo la realizzazione del tutore il Leon è sceso in campo con Simone Comelli titolare. Vittoria 3-1 contro il Pavia e magia su punizione proprio dell’attaccante arancionero (e con la mano sinistra protetta come potete notare dalle foto) a chiudere la contesa.
Si capisce l’importanza di non perdere inutilmente mesi di allenamenti e partite?
Pensi che potremmo aiutarti con un dispositivo di protezione creato su misura per te o per qualcuno che conosci?












